Le pazienti raccontano

Il racconto di Lory

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La testimonianza di Lory

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Perché proprio io? Questa era la domanda che mi rivolgevo diverse volte al giorno,guardandomi allo specchio. Il momento peggiore era la mattina,quando mi svegliavo,quando ancora confusa,per un attimo,credevo di aver fatto un brutto sogno. E invece era tutto vero.

Tutto è iniziato alcuni giorni prima del Natale 2002, un lievissimo ma costante fastidio al seno sx,proprio sotto l'ascella, mi portò a palpeggiare con la punta delle dita la parte. Non ci credevo, non poteva essere un nodulo! Gli accertamenti confermarono il tumore. A gennaio l'intervento e al risveglio la dolorosissima verità: avevano asportato tutta la mammella!

Reagii malissimo,passavo le giornate ad arrovellandomi in pensieri contorti. Per la prima volta avevo paura. Vedevo il mio futuro buio e vuoto e questo mi distruggeva ancora di più.
Un fortissimo dolore rivestito da una impermeabile solitudine mi stava addosso,sentivo nella mia testa e in fondo al mio cuore una profonda voragine.

Dopo due settimane iniziai la chemioterapia. Vedevo il mio corpo,ogni giorno,cambiare. Ero gonfia,ingrassata e senza capelli,non mi riconoscevo più.
Non riuscivo a stare bene con me stessa. Le mie sensazioni di inadeguatezza mi portavano ad essere scontrosa con tutti.
Non ero più la donna solare, allegra,vitale,forte e determinata. Avevo anche cambiato il mio look!

Prima adoravo vestirmi con colori appariscenti,tagli e colori di capelli molto originali. Ma i capelli li avevo persi una mattina, sotto la doccia, portavo la parrucca e adesso compravo vestiti rigorosamente scuri ed ampi. Da quasi un anno vivevo così! Non mi sentivo più donna,perché una parte della mia femminilità non esisteva più.

"DEVI TIRARTI SU" dicevano gli altri quelli che all'inizio si affannavano a starmi vicino, e poi non vogliono più "disturbare". Le loro parole e i loro discorsi erano così vuoti,non mi dicevano nulla o peggio mi facevano stare male.

Dovevo uscire da questo incubo! Dalla malattia potevo guarire grazie alle cure tempestive e alla volontà del Signore,ma per riconquistare quella unità fisica-psichica dovevo chiedere aiuto a degli specialisti. Decisi cosi' di fare la ricostruzione mammaria. Ma a quale chirurgo dovevo rivolgermi?Non conoscevo nessuno. Incominciarono le mie ricerche. A chiunque chiedevo informazioni.

Fu così che un collega di mio marito mi parlo' del dott. Di Benedetto del Centro Tumori Di Palermo. Presi subito appuntamento e mi visitò e mi disse che da lì il mio sogno si sarebbe realizzato. Sentii battere il mio cuore fortemente. Avevo capito bene? Potevo avere il seno? E' stato la mia ancora di salvezza.

Felicemente incominciai la ricostruzione,prima con un' inserimento, sotto la pelle, di un espansore,dopo due mesi la protesi definitiva ed infine l'areola e il capezzolo.
Ho fatto tutto proprio tutto.

Adesso vado al mare,metto il buchini,indosso magliette e vestiti aderenti,coloratissimi e con ampie scollature. Sono tornata a sorridere alla vita ed anche alle sue avversità.
Non posso che consigliare a tutte quelle donne che si trovano o si troveranno nella mia stessa situazione di compiere,prima possibile, questo passo decisivo.

Perché il vero lutto di noi donne e di vivere con fierezza la nostra vita,la nostra femminilità,i nostri rapporti con gli altri,ma soprattutto con noi stesse.

Lory