Chi è il Chirurgo
Oncoplastico


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Nella terapia del tumore della mammella attualmente continua a esserci un conflitto di interessi tra i chirurghi che danno priorita' alla sola aggressione della malattia e quelli che assieme a questa priorita'vogliono garantire alle pazienti un risultato estetico buono al fine di una migliore qualita'di vita. Due figure professionali diverse, da un lato la sola chirurgia demolitivi,dall'altro quello più attuale,la chirurgia ricostruttiva.

Oggi in tutta Europa si va affermando la figura del chirurgo oncoplastico della mammella in grado di affrontare qualunque opzione chirurgica in tempo reale.

Noi, all'Ente Ospedaliero Oncologico Maurizio Ascoli di Palermo,da molti anni seguiamo la Scuola di Oncologia Chirurgica Ricostruttiva che ha sede presso l'Istituto Tumori di Milano.

Il concetto di chirurgia oncologica della mammella è stato sostituito nella nostra mente da chirurgia oncoplastica e ricostruttiva della mammella.

Siamo partiti da un'analisi della letteratura dei principali centri di chirurgia oncologica della mammella e abbiamo notato che in chirurgia conservativa se si raggiungeva l'obiettivo della radicalita' oncologica in molti casi non si raggiungeva l'obiettivo cosmetico.

Valutiamo insieme : quando realizziamo una tumorectomia abbiamo l'asportazione del nodulo e non abbiamo l'asportazione della cute. Mentre nella quadrantectomia abbiamo l'asportazione di tessuto sano intorno al nodulo, abbiamo l'asportazione della cute.

Conseguenze della tumorectomia sono aumento delle recidive locali, ma un migliore risultato estetico.
Conseguenze della quadrantectomia soun numero minore di recidive, ma un risultato estetico inferiore.

Noi vogliamo raggiungere una radicalita' oncologica e il migliore risultato cosmetico.
UNA BUONA RICOSTRUZIONE SI OTTIENE SE SI DEMOLISCE IN FUNZIONE DI UNA RICOSTRUZIONE.
OCCORRE AVERE UN PROGETTO ED UN ITER ED ESSERE PRONTI AD AFFRONTARE QUALUNQUE VARIANTE

FATTORI CHE INFLUENZANO LA DEFORMITA'

  • Ampiezza dell'asportazione chirurgica
  • Volume della mammella
  • Quadrante interessato

FATTORI CHE INFLUENZANO L'ESITO ESTETICO

  • Volume della mammella
  • Dimensione del tumore
  • Sede del tumore
  • tecnica chirurgica adottata

Gia'Nell'ottobre del 1998 a Firenze l' EU.SO.MA. come gruppo italiano di chirurgia ricostruttiva e l'Istituto tumori di Milano hanno riunito gli esperti nazionali del settore per discutere l'opportunità e le modalità della ricostruzione dopo intervento per tumore della mammella . Da questa riunione è emerso un Documento conclusivo di consenso sulla ricostruzione della mammella: La chirurgia ricostruttiva della mammella è da ritenersi parte integrante del trattamento chirurgico delle neoplasie mammarie.

Chirurgia conservativa. La ricostruzione, o rimodellamento della ghiandola mammaria, è necessaria nei seguenti casi: quadrante inferiore, centrale e superiore oppure nei casi in cui la ghiandola asportata lo richieda. A volte, soprattutto nei quadranti superiori è sufficiente una centralizzazione dell'areola o un ritocco della mammella controlaterale. Il rimodellamento o ricostruzione deve essere sempre effettuato contestulamente alla "demolizione"

Chirugia demolitiva secondo Madden. La ricostruzione della mammella può essere contestuale alla demolizione o differita. A favore della prima depongono vantaggi psicologici, evidenziati da numerosi studi, e vantaggi economici, che portano sino ad un risparmio del 40%-45% indipendentemente dalla tecnica usata.