Tumore al seno:
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- L'INFORMAZIONE COME ARMA VINCENTE
- AUTOPALPAZIONE
- TUMORE MAMMARIO: GLI IMPIANTI PROTESICI DOPO LA MASTECTOMIA NON INFLUENZANO LA SOPRAVVIVENZA
- MASTECTOMIA TOTALE BILATERALE CON RICOSTRUZIONE MAMMARIA BILATERALE
- CONSIDERAZIONI
Si parla sempre di diagnosi precoce, ma quanto è importante? Non conoscendo con sicurezza la causa scatenante responsabile del tumore della mammella, dagli anni Novanta in tutto il mondo si punta sulla prevenzione secondaria o diagnosi precoce.
Prevede diverse tappe:
- esami specifici come la visita senologica,(consigliata a partire dai trenta anni) per individuare tempestivamente la malattia
- mammografia (consigliata a tutte le donne dai quaranta anni in su')
- ecografia
- agobiopsia
A cosa serve l'autopalpazione? L'autopalpazione contribuisce a diagnosticare tempestivamente un nodulo al seno, ciò significa maggiori possibilità di guarigione. Questa semplice procedura ha lo scopo di far conoscere alle donne come è fatta la propria mammella. Se si abitua ad eseguire regolarmente questa metodica,la donna sarà in grado di percepire un'eventuale variazione della consistenza della sua ghiandola mammaria e quindi segnalare il fatto al proprio medico di base nella visita di controllo.
L'autopalpazione va eseguita una volta al mese, dal terzo al quinto giorno dopo il termine del flusso mestruale. La donna deve stare attenta alla presenza di alcuni segnali. In particolare deve riconoscere sintomi iniziali i, quali un nodulo di varie dimensioni di recente comparsa o l'aumento volumetrico di un nodulo presente da anni.
Deve inoltre essere in grado di valutare la fuoriuscita spontanea o provocata di liquido dai capezzoli (secrezione), in particolare di colore ematico, siero-ematico, chiaro-trasparente. Se nota una deviazione o retrazione improvvisa del capezzolo, associate o meno a noduli, deve segnalarlo immediatamente al proprio medico.
E' necessario ricorrere a visita senologica anche in presenza di un infossamento improvviso della cute che riveste la mammella (retrazione cutanea) o di eczema a carico dell'areola del capezzolo. In cosa consiste la visita senologica? Essa rappresenta un cardine fondamentale della pratica clinica anche in campo senologico; è in grado, infatti, di identificare piccoli segni a cui la donna non ha dato importanza ma che potrebbero essere una conseguenza della malattia.
Inoltre, l'associazione "visita senologica ed indagine radiologica in senologia" garantisce una diagnosi precoce del tumore alla mammella.
