Femminilità conservata

Ricostruzione immediata
o differita?

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"La chirurgia oncoplastica è una chirurgia oncologica che utilizza le tecniche della chirurgia estetica, ma con rigore terapeutico . Essa va calibrata sulla singola persona e su ogni differente caso. Le variabili sono legate principalmente a fattori come età, situazione sociale, condizione biologica, forma della mammella e altro ancora".

La ricostruzione può essere immediata, cioè eseguita durante lo stesso intervento demolitivo, oppure può essere differita e cioè eseguita in un secondo tempo, qualche mese dopo il primo intervento.

La ricostruzione differita può essere programmata dopo almeno 4 -6 mesi dall'intervento, quando la paziente è più serena e motivata e c'è la possibilità di pianificare ed eseguire al meglio la tecnica più idonea.

Possono essere sottoposti a ricostruzione gli esiti dei seguenti interventi:
Mastectomia sottocutanea
Quadrantectomia

Ricostruzione dopo quadrantectomia:
La quadrantectomia consiste nell'asportazione di una "fetta" (quadrante) della mammella che comprende la parte di ghiandola interessata dalla malattia e che include la pelle sovrastante. La mammella residua viene successivamente sottoposta a radioterapia. Normalmente la quadrantectomia consente buoni risultati dal punto di vista estetico. Vi sono però delle situazioni (15 -20 %) in cui gli esiti sono sfavorevoli. Correggere queste situazioni dopo il trattamento radiante presenta non poche difficoltà per lo scarso trofismo ed elasticità dei tessuti irradiati. La situazione ottimale è la correzione immediata.

A seconda della situazione si possono adottare vari provvedimenti:

  • Rimodellamento del cono mammario
  • Integrazione volumetrica (protesi e/o lembo)
  • Integrazione cutanea (lembo di pelle o di pelle+muscolo)
  • Rimodellamento della mammella del lato opposto

Mastectomia radicale modificata
Mastectomia radicale (secondo Halsted)

La ricostruzione dell'intera mammella, includendo l'areola e il capezzolo, è una procedura che richiede uno o più interventi (dai 6 mesi ai 12 mesi di tempo) ed un certo periodo di "assestamento" per ottenere il risultato definitivo. La prima questione importante riguarda quando effettuare una ricostruzione dopo una mastectomia. Benché di solito si raccomandi la ricostruzione in contemporanea, alcune pazienti possono trovare un grande beneficio da una ricostruzione posticipata visto che i risultati che si possono ottenere sono in genere migliori. Il tempo ideale per intervenire si aggira intorno ai 3/4 mesi. Con la ricostruzione posticipata è più facile ottenere la simmetria e, di solito, le mammelle così ricostruite hanno un aspetto più naturale rispetto a quelle ricostruite con un intervento immediato.

Un altro aspetto da tenere in forte considerazione è quello di evitare la fase di depressione e di afflizione connessa con la mutilazione. "In effetti si tratta di una menomazione pesantissima sul piano psicologico. L'intervento di mastectomia, infatti, è un intervento devastante che colpisce la donna nel pieno della simbologia della femminilità. Ecco perché, a maggior ragione, si tratta di un intervento dovuto". Riassumendo, in termini di qualità di vita, tutte le pazienti hanno diritto all'intervento ricostruttivo ed il compito del chirurgo è quello di proporre questo intervento , qualunque sia la prognosi della malattia.